Mondiale ORC: un secondo e un nono per i Mascalzoni nelle regate offshore nonostante il primo posto sul traguardo della “lunga”

Mondiale ORC: un secondo e un nono per i Mascalzoni nelle regate offshore nonostante il primo posto sul traguardo della “lunga”
04 07 2017

Dopo la prima regata conclusasi ieri sera qualche minuto dopo la mezzanotte, che costituiva virtualmente anche la partenza della seconda prova offshore, l'equipaggio di Mascalzone Latino alle 14.19 di oggi è stato il primo scafo in assoluto a portare a termine le 127 miglia del percorso.

Ha combattuto strenuamente con degli scafi potenzialmente più favoriti, come i quattro TP52 al via, che l'hanno impensierito e messo in difficoltà fino al traguardo volante davanti a San Giovanni in Pelago, uno scoglio disabitato della Croazia che ha diviso in due parti la regata più impegnativa in programma. Da lì in poi, grazie a un'intuizione tattica “estrema” che ha visto guadagnare la leadership dal Cookson blu di Vincenzo Onorato, lo scafo di Mascalzone Latino ha mantenuto la testa della corsa fino alla linea del traguardo, allungando e riducendo a elastico il distacco senza mai scendere sotto una distanza di alcune centinaia di metri.

Purtroppo però, dopo che tanti dei più "grandi" monotipi di Classe A avevano tagliato la linea d'arrivo, il vento è rinforzato, aumentando sensibilmente la velocità degli avversari rimasti in gara che, avendo barche più piccole e quindi con un rating maggiormente "redditizio" rispetto ai primi, si sono ritrovati a chiudere completamente il gap nella classifica generale ritrovandosi davanti grazie al gioco dei compensi. E così Mascalzone Latino, seppure primo assoluto in tempo reale, è scivolato mano mano di posizione in posizione, sino a stabilizzarsi al nono posto assoluto, vedendo piazzarsi davanti a se anche imbarcazioni che hanno impiegato oltre due ore in più per terminare la gara. La vittoria è andata quindi a un “piccolo” Swan 42, Sheraa YCH, di Maurizio Poser.

Da domani però i distacchi saranno più corti. A partire dalle ore 13.00, e sino a sabato pomeriggio incluso, verranno svolte le più tradizionali regate costiere su percorsi a bastone. Ritardando la partenza di un’ora, ci si auspica di avere un po' più di vento che, finora, si è fatto un po’ attendere. Ne ha sentito la mancanza Vincenzo Onorato, che a caldo ha detto che “si è un po’ annoiato" e che è "contento di com’è andata, in particolare la prima", ma spera "nei prossimi giorni in un vento un po' più forte”. Sempre dopo il traguardo, Lorenzo Bressani ha spiegato i pregi e le difficoltà di quest’ultima prova odierna: "come sempre regatare a Trieste non è facile: o entra la Bora o con la termica si fa fatica. Abbiamo avuto tanti temporali e, nei percorsi nel Golfo, ci sono tante scelte difficile da fare, che abbiamo fatto più o meno bene. La chiave di volta è stata questa mattina all’alba, al giro di boa in Croazia, con una grande bonaccia. Lì abbiamo scelto di stare molto esterni: era necessario fare una scelta estrema, perchè per battere i TP52 dobbiamo prendere dei rischi. Un azzardo che però ha pagato.”